Il giorno in cui mi sono trasferito nel mio primo appartamento a São Paulo ho detto obrigado una quarantina di volte. L’ho detto ai traslocatori, al porteiro che ci ha tenuto l’ascensore di servizio quasi tutto il pomeriggio e al vicino che mi ha prestato un cacciavite. L’ho detto sempre nello stesso modo, con cura, quattro sillabe con tutte le vocali al loro posto. I brasiliani mi ringraziavano a loro volta con parole che non conoscevo. I traslocatori dicevano valeu. Il vicino ha detto brigado da sopra la spalla, già a metà corridoio. E quando a fine giornata ho dato una mancia al porteiro, lui ha risposto Deus lhe pague.
Obrigado è sempre corretto. Ma è solo uno dei modi per dire grazie in portoghese, e gli altri ti dicono chi sta parlando, quanto bene si conoscono le persone e quanto era grande il favore.
Obrigado o obrigada? La regola del grazie in portoghese
Il modo standard per dire grazie in portoghese brasiliano è obrigado se sei un uomo e obrigada se sei una donna. La desinenza segue chi parla. La persona che ringrazi non conta, quindi una donna che ringrazia un tassista dice obrigada, e un uomo che ringrazia la sua capa dice obrigado.
La regola ha senso appena scopri che cosa significa la parola. Obrigado è un aggettivo che vuol dire «obbligato», la stessa idea del nostro antiquato obbligatissimo! o del molto obbligato dei romanzi dell’Ottocento. Stai descrivendo te stesso: ti sono obbligato. In portoghese, come in italiano, l’aggettivo concorda con la persona che descrive, e quella persona sei tu.
Due note di pronuncia. L’accento cade su GÀ: o-bri-GÀ-du e o-bri-GÀ-da. E in Brasile la -o finale suona come una u. Pronunciala come la o di oro e sembrerai un turista che legge il frasario.
Questa è la versione breve. La nostra pagina su obrigado e obrigada ha quella lunga, con che cosa dire a un gruppo misto, la forma neutra obrigade e un quiz di quattro domande.
Altri 12 modi per dire grazie in portoghese
I brasiliani ringraziano tutto il giorno: l’autista dell’autobus, la cassiera, chiunque tenga aperta la porta. Raramente usano la forma da manuale per tutto. Ecco altri dodici modi, più o meno dal più informale al più formale.
| Portoghese | Che cosa significa | Quando usarlo | Pronuncia approssimativa |
|---|---|---|---|
| Muito obrigado / muito obrigada | Grazie mille | Ovunque, quando una parola sola sembra poco | MÙIN-tu o-bri-GÀ-du |
| Brigado / brigada | Grazie | Grazie veloce a voce, raramente scritto | bri-GÀ-du |
| Valeu | Grazie! (informale) | Informale, senza desinenza di genere | va-LÉU |
| Obrigadão / obrigadona | Grazie davvero | Amici, un grazie grande e caloroso | o-bri-ga-DÀUN / o-bri-ga-DÓ-na |
| Tamo junto | Siamo sulla stessa barca | Amici, dopo un favore o per salutarsi | TÀ-mu JÙN-tu |
| Fico te devendo | Ti devo un favore | Qualcuno ti ha fatto un vero favore | FÌ-cu ci de-VÉN-du |
| Nem sei como agradecer | Non so come ringraziarti | Un grande favore, detto con sentimento | néin SÉI CÒ-mu a-gra-de-SÉR |
| Você é um anjo | Sei un angelo | Qualcuno ti ha salvato | vo-SÉ È un ÀN-ju |
| Obrigado por tudo | Grazie di tutto | Saluti, la fine di un soggiorno o di un lavoro | o-bri-GÀ-du pur TÙ-du |
| Agradeço | La ringrazio, lo apprezzo | Email e discorsi formali, senza desinenza di genere | a-gra-DÉ-su |
| Grato / grata | Grato, grata | Email formali e chiusure | GRÀ-tu / GRÀ-ta |
| Deus lhe pague | Dio gliene renda merito | Tradizionale, soprattutto tra i più anziani | DÉUS li PÀ-ghi |
La j di junto e di anjo è quella del francese jour, più morbida della nostra g. E la te di fico te devendo in Brasile suona come il nostro ci.
Il grazie di tutti i giorni: muito obrigado, brigado e valeu
Muito obrigado è il «grazie mille» quotidiano, e i brasiliani lo usano per una porta tenuta aperta come per un grande favore. Puoi alzarlo a muitíssimo obrigado, anche se a quel punto diventi un po’ teatrale.
Nel parlato veloce obrigado perde la prima sillaba e diventa brigado o brigada. Lo sentirai di continuo e non lo vedrai quasi mai scritto, tranne nei messaggi, dove la gente abbrevia entrambe le forme in obg.
Valeu è la parola che avrei voluto imparare per prima. È il passato di valer, «valere», quindi letteralmente dice qualcosa come «ne è valsa la pena». In pratica è un «grazie!» brasiliano, amichevole e informale, senza desinenza di genere, così nessuno deve scegliere tra -o e -a. Dillo a un amico, a un cameriere, all’autista di Uber o allo sconosciuto che ti indica il binario giusto, ma tienilo fuori da un’email formale a qualcuno che non hai mai incontrato. Nei messaggi si accorcia in vlw. Lo stesso verbo ti dà il modo di dire valer a pena, «valere la pena», che sentirai altrettanto spesso.
Tra amici: obrigadão e tamo junto
Il portoghese può ingrandire una parola con -ão, e obrigadão è un grazie grande e un po’ scherzoso. Il femminile è obrigadona, ma sentirai molte donne dire anche obrigadão o brigadão. La versione piccola, obrigadinho o obrigadinha, suona dolce quando il favore era piccolo e sarcastica quando non lo era, quindi ascolta il tono prima di imitarla. Il nostro articolo su diminutivi e accrescitivi spiega come queste desinenze cambiano l’umore di una parola.
Tamo junto è un estamos juntos, «siamo insieme», accorciato. Tra amici significa «puoi contare su di me», e funziona come ringraziamento, come risposta a un ringraziamento e come saluto, a volte tutto nello stesso scambio: Valeu, cara! — Tamo junto! È slang, quindi tienilo per le persone che saluteresti con un abbraccio o un pugno contro pugno.
Quando qualcuno ti salva la giornata
Certi favori meritano più di una parola. Quando un collega ti copre il turno, o un amico ti accompagna in aeroporto alle cinque del mattino, i brasiliani ricorrono a una frase intera.
Fico te devendo significa «resto in debito con te». Aggiungi essa, come in fico te devendo essa, e diventa «per questa ti devo un favore». La forma più corta te devo uma è esattamente il nostro «te ne devo una».
Nem sei como agradecer, «non so nemmeno come ringraziarti», è per i favori grossi: qualcuno ti restituisce il passaporto che avevi dimenticato sull’autobus, o un vicino ti annaffia le piante per un mese. Você é um anjo, «sei un angelo», è più caloroso e più leggero, per chiunque sia arrivato proprio al momento giusto.
Prova in Falando: in Bate-papo scegli Situazione di vita reale e poi Parlare con il porteiro. Chiedi al portiere di ritirare un pacco per te, quindi è un favore: il posto giusto per provare muito obrigado, valeu o fico te devendo al posto di un obrigado secco.
Grazie in portoghese formale: agradeço e grato
Nelle email e nei discorsi formali obrigado va comunque bene, ma vedrai anche il verbo agradecer, «ringraziare», parente del nostro gradire. Agradeço a atenção, «la ringrazio per l’attenzione», è una frase standard prima dei saluti, e desde já agradeço significa «la ringrazio in anticipo». Agradeço non ha desinenza di genere perché è un verbo, e il plurale agradecemos è il modo in cui ti ringraziano le aziende. Guarda in fondo a uno scontrino brasiliano e c’è una buona probabilità che ci sia scritto Agradecemos a preferência, «grazie per averci scelto».
Grato e grata significano «grato» e «grata», proprio come in italiano, e seguono la stessa regola di obrigado: decide chi parla. Grato pela atenção chiude moltissime email di lavoro brasiliane, di solito proprio sopra il nome. A voce suona rigido, quindi tienilo per lo scritto.
Un grazie d’altri tempi: Deus lhe pague
Deus lhe pague, «che Dio la ripaghi», viene da un’epoca in cui certi debiti di gentilezza potevano essere saldati solo dal cielo: è il nostro «Dio te ne renda merito». Lo sentirai soprattutto dai brasiliani più anziani, e spesso da qualcuno che ha appena ricevuto qualcosa, qualche moneta o un piatto di cibo. Non devi dirlo tu, ma devi riconoscerlo. Se qualcuno te lo dice, de nada è una risposta perfetta.
L’espressione è anche il titolo della canzone che apre Construção, l’album del 1971 di Chico Buarque, uscito poco dopo il suo ritorno in Brasile dall’esilio in Italia. Brasil de Fato lo descrive come una pietra miliare della musica brasiliana. Scritta sotto la dittatura militare, la canzone trasforma la benedizione in ironia, ringraziando per cose di cui nessuno dovrebbe essere grato.
Grazie per…: obrigado por, pelo e pela
Per dire per che cosa ringrazi, aggiungi por, il nostro «per». Davanti a un verbo, usa por con l’infinito: obrigado por vir, «grazie di essere venuto», oppure obrigada por esperar, «grazie di aver aspettato». Davanti a un nome, por si fonde con l’articolo e diventa pelo per i nomi maschili e pela per quelli femminili, un po’ come il vecchio pel della poesia italiana:
- Obrigado pela ajuda. Grazie per l’aiuto.
- Obrigada pelo convite. Grazie per l’invito.
- Obrigado pelas flores. Grazie per i fiori.
- Obrigada pela paciência. Grazie per la pazienza.
- Obrigado pelo carinho. Grazie per la gentilezza, o per l’affetto, o per gli auguri, a seconda di chi te li ha mandati.
- Obrigada por tudo. Grazie di tutto.
Tudo non vuole l’articolo, quindi resta por tudo. Se por e para ti fanno ancora inciampare, la nostra guida a por e para li mette in ordine. Ringraziare è uno degli usi più chiari di por, perché introduce il motivo.
Come rispondere quando un brasiliano ti ringrazia
De nada è la risposta da manuale ed è sempre corretta. Nella conversazione, però, i brasiliani tendono ad adattare la risposta al ringraziamento:
- Obrigado! → Imagina! o De nada! Imagina è il nostro «figurati!», e dei due è il più brasiliano.
- Valeu! → Valeu!, Tamo junto! o De boa! («tranquillo»).
- Brigadão! → Que isso! («ma dai, non è niente»).
- Fico te devendo! → Imagina, não foi nada. («Figurati, non è stato niente.»)
- Muito obrigada pela ajuda. → Disponha. («Si figuri, a disposizione», un po’ formale, lo senti spesso dal personale dei negozi.)
- Agradeço a atenção. → Eu que agradeço. («Grazie a lei.»)
Sì, a valeu si risponde spesso con valeu. Due brasiliani possono ringraziarsi a vicenda per un tempo sorprendentemente lungo prima che qualcuno se ne vada.
Un’ultima trappola. Não, obrigado è un no gentile, e in una casa brasiliana un no gentile a un altro piatto viene spesso trattato come una prima offerta da trattare. Se davvero non ce la fai ad affrontare un terzo piatto, il nostro articolo su come dire di no in portoghese brasiliano ha le frasi che reggono.
Domande frequenti sul grazie in portoghese
Come si dice grazie mille in portoghese?
Muito obrigado se sei un uomo e muito obrigada se sei una donna. Per qualcosa di più grande, di’ muitíssimo obrigado. Tra amici, obrigadão o valeu mesmo fanno lo stesso lavoro.
Che cosa significa «valeu» in portoghese?
Valeu significa «grazie!». È il passato di valer, «valere». È informale e non ha desinenza di genere, quindi chiunque può dirlo a chiunque. Nei messaggi si scrive vlw.
Grazie si dice allo stesso modo in Portogallo e in Brasile?
Obrigado e obrigada sono uguali nei due paesi, e lo è anche la regola su chi parla. Valeu e tamo junto tradiscono che hai imparato in Brasile, mentre in Portogallo obrigadinho è un grazie quotidiano e sincero. La nostra guida al portoghese europeo e brasiliano copre le differenze più ampie.
Il giapponese «arigatō» viene dal portoghese «obrigado»?
No, anche se la storia è molto diffusa. I mercanti portoghesi arrivarono davvero in Giappone negli anni Quaranta del Cinquecento, e le due parole si somigliano. Ma arigatō viene dall’aggettivo giapponese arigatai, che all’inizio significava «raro, difficile da trovare», ed era in uso prima dell’arrivo dei portoghesi. Il sito giapponese di consultazione JapanKnowledge ne spiega la storia.
Di’ obrigado, poi ascolta il resto
Se devi ricordare una cosa sola, che sia la regola: obrigado quando parla un uomo e obrigada quando parla una donna. Funziona ovunque in Brasile, da un colloquio di lavoro al bancone di una farmacia. Poi aggiungi gli altri man mano che li senti. Valeu arriverà per primo, perché lo sentirai decine di volte al giorno. Fico te devendo e nem sei como agradecer arriveranno la prima volta che qualcuno ti toglie dai guai, e grato pela atenção la prima volta che scrivi a un padrone di casa.
Prova in Falando: scrivi una breve email di ringraziamento nel Diario. Ringrazia un collega per il suo aiuto con obrigado pela o agradeço, poi chiudi con grato o grata. Il riscontro ti segnalerà un pelo che doveva essere pela.
E la prossima volta che un brasiliano ti ringrazia, salta il de nada e prova imagina. Valeu, e tamo junto!


